oggi mi sento così

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Ancora lavoro! Voglio la vacanza!

A volte sono così stanca.. non ho per nulla voglia di lavorare stasera, perchè non è già domani? A volte ho dei mal di testa allucinanti, non ci vedo neanche.. vado a prepararmi, il lavoro mi chiama..

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N come NEMICITA’

Ieri al lavoro mi è successa una cosa scandalosa..
Stavo servendo ai tavoli come sempre (un pò più sudata del solito visto il caldo che fa e visto che il mio padrone non si sa perchè ma non vuole aprire i condizionatori perchè a sentir lui “non fa ancora abbastanza caldo”) quando entrano due avvocati, un uomo e una donna. Ben vestiti, giacca firmata, cellulari ultimo grido e orologi costosi. SI siedono e iniziano a parlare. Avranno avuto sui 50 anni, e sento da come parlano che cercano di dimostrare all’altro la propria cultura. Vabbè, io queste cose le odio ma continuo il mio lavoro.
Dopo un pò, sto pulendo il tavolo vicino quando sento l’avvocato che dice:
“si guarda..erano amici, e da amici sono diventati NEMICI..”
“ma va?” risponde la signora ben vestita
“si davvero..una cosa ingredibile..la loro NEMICITA’ è cresciuta di giorno in giorno!”
Io rimango allibita. NEMICITA’, questa mi è nuova. E sento ancora:
“Ma si può dire vero nemicità?”
“ma certo!” risponde l’avvocata vicino a lui.
Io alzo gli occhi, perchè non sopporto gli errori grammaticali e di lessico (formazione professionale), ancor più se provengono da gente che invece la grammatica dovrebbe proprio saperla. Ma qui viene il bello. Mi avvicino per portare via i loro piatti, mangiandomi la lingua per non dire niente, quando l’uomo mi guarda e dice:
“signorina, secondo lei si può dire nemicità?”
“Guardi” - rispondo - “penso proprio di no”.
“e lei come direbbe?” sinceramente interessato.
“Io direi INIMICIZIA,cosa dice?” rispondo io, un pò strafottente, ma se l’è meritato. Chissà quanto guadagna al mese, e sapere il contrario di amicizia mi sembra il minimo.
“AHHHH, adesso che l’ha detto lei sembra molto più facile..”
“si, in effetti ora sembra una cosa facile adesso che l’ha detto lei..” ribadisce l’avvocata.
Povera Italia..

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:)

Vi riporto un pezzettino divertente di un libro che ho letto un pò di tempo fa, spero vi faccia passare bene i prossimi due minuti.

“Già..” Tony è poco convinto “beh..vuoi che ti mostri come funzionano le macchine?”
“non è necessario” rispondo decisa “me la cavo da sola”. ora, sinceramente, non posso stare a sentire questo che mi spiega ogni singola macchina e quante regolazioni ha. Non sono mica stupida! Prendo un asciugamano pulito dalla pila, me lo sistemo attorno al collo e mi dirigo verso un tapis-roulant dall’aspetto rassicurante. Salgo e osservo i pulsanti davanti a me. Sul pannello lampeggia la scritta “tempo” e, dopo quanche momento di riflessione, imposto quaranta minuti, che mi sembrano una cosa equa. In fondo è la durata di una normale camminata, no? Compare la parola “programma” e dopo aver esaminato le opzioni, scelgo “everest” che ha l’aria di essere molto più interessante di “passeggiata in collina”. Poi è la volta di “livello”. vediamo…livello. mi guardo attorno, in cerca di aiuto, ma Toby è sparito. Un tizio mezzo calvo sta salendo sul tappeto accanto al mio e io mi sporgo verso di lui.
“mi scusi” chiedo educatamente “secondo lei che livello dovrei scegliere?”
“dipende dalla sua forma fisica”
“beh…sa…” faccio io, sorridendo con modestia.
“io uso il livello 5, se può esserle d’aiuto” dice il tizio, impostando velocemente la macchina.
Se lui usa il livello 5, io dovrei usare almeno il 7. voglio dire, l’avete guardato bene?
Allungo la mano verso il pannello dei comendi, digito 7 e poi premo il tasto di inizio. Il tappeto si mette in moto e io comincio a camminare. E’ davvero piacevole! dovrei fare ginnastica più spesso, anzi, dovrei iscrivermi in palestra. Questo esercizio non mi sta causando alcun problema, anzi, avrei dovuto scegliere il livello…. un momento. il tappeto si sta inclinando verso l’alto e sta accelerando. sono costretta a correre per tenergli dietro. è normale…non è proprio questo lo scopo? quello di fare una bella, sana corsetta. correre, ansimare un pò, ciò significa che il mio cuore sta lavorando.. è tutto perfetto purchè non si metta a…
continua a inclinarsi. oh, mio Dio. va più veloce.. sempre più veloce. Non ce la faccio. Sono tutta rossa in viso e ho un dolore al petto. Sto ansimando follemente, tenendomi  stretta al corrimano. Non riesco ad andare cosi forte. Devo assolutamente rallentare. Pesto sul pannello dei comandi, ma il tappeto continua a correre e all’improvviso si impenna ancora di più. oh, no..ti prego, no!
Sul pannello davanti a me lampeggia la scritta “tempo residuo: 38 minuti”. ancora 38 minuti??
lancio un’occhiata alla mia destra, e vedo che il tizio calvo sgambetta allegramente come se stesse venendo giù da una collina. Vorrei parlargli, ma non riesco ad aprire bocca. Non riesco a fare altro che continuare a muovere le gambe come meglio posso. All’improvviso si volta verso di me e la sua espressione cambia.
“signorina, si sente bene?”
velocemente preme un pulsante della sua macchina che si blocca di colpo, saltà giù dal tappeto e si lancia sul pannello dei comandi della mia. Il tappeto rallenta, e poi si arresta bruscamente, ansimando, crollo contro uno dei due corrimano. “prenda un pò d’acqua” dice l’uomo, porgendomi un bicchiere. “grazie” balbetto, e scendo barcollando dal tapis-roulant, ancora senza fiato. mi sembra che i polmoni stiano per scoppiare e quando mi guardo allo specchio, vedo che sono rossa come un peperone.
“forse sarebbe meglio lasciar perdere, per oggi” mi consiglia l’uomo, osservandomi con aria preoccupata.
“si” rispondo io “forse si”. bevo un altro sorso d’acqua cercando di prendere fiato “credo dipenda tutto dal fatto che non sono abituata alle macchine americane”
“è possibile” conviene il tizio “a volte ingannano. a parte che questa è fatta in germania..” aggiunge, dandole un colpetto.
“già..beh..in ogni caso grazie per l’aiuto”
“si figuri”. Lo osservo mentre risale sul tappeto e vedo che sta sorridendo.

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A volte mi sento strana!

A volte mi sento come un personaggio di sex and the city. Così oggi ero in autobus, a parlare con la mia amica, e capivo sempre di più che l’argomento principale delle nostre chiaccherate è il sesso e i ragazzi (in particolare i nostri due ragazzi, ovviamente). E avevo la sensazione di essere dentro il telefilm. Che strano.

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l’ho fatto e me ne pento.

L’ho fatto. Me ne sono pentita subito, ma l’ho fatto. Ormai è andata, ormai..l’ho fatto. Sono andata al burger king. Ma perchè ci sono andata? Mi sento stra piena e pesantissima anche se ho mangiato solo mezzo panino, chissà cosa ci mettono dentro cavolo.. Ho lasciato li metà roba e anche se ho mangiato tre ore fa sono appollaiata in divano come un piccione e non accenno a muovermi. Mi sa che domani mattina è obbligatoria una corsa, anche se dovrò svegliarmi presto (se mi sveglio, visto come mi sento). il problema è che mi fa voglia quella roba, secondo me creano dipendenza i panini e le patatine che vendono li (come quelli del mc donald..) ma in ogni caso quando ne mangi metà ti senti come se avessi partecipato ad un pranzo di nozze, giuro. E poi ti senti in colpa, tremendamente in colpa. E ripensi a quando ti guardi allo specchio e dici “dovrei mangiare solo frutta oggi..” e poi arriva una tua amica e ti propone “burger king??” e tu dici si e ti dirigi verso Rialto. Mi sento come una botte. Mai più. mai più..
Mi sento come una pianta grassa! ..ma in fondo è solo colpa mia, cosa mi lamento…

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piove.

Pf. Io e la pioggia. Potrei scriverci un libro! ho un rapporto conflittuale. Non piove da non so quanto tempo. Oggi che dovevo andare a Venezia per registrare il voto dell’esame che ho fatto a inizio giugno (un 27 che ho fatto alzare a un 28 e sono molto soddisfatta di ciò!) ed è l’unico giorno che devo muovermi di casa eccola lì!! La pioggia.. e io lì, per i ponti di Venezia, con il mio ombrello rovesciato. Tutta bagnata. Con i capelli arricciati. Con le scarpe allagate. Sperando con tutto il mio cuore che non venisse acqua alta. Sbuffando e stando attenta alle pozzanghere. Almeno c’era un gruppo di turisti che stava peggio di me: erano tutti con la mantellina rosa e in infradito, maschi compresi!! :) Ve l’ho già detto e ve lo ripeto: io odio la pioggia!!! E me ne sto qui a casa, a gambe incrociate sul divano, a godermi il fresco di questa giornata, ma al riparo e all’asciutto.

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Vince la Spagna!

Eh vabbè dai. Se non altro abbiamo perso contro i vincitori! Stasera Spagna - Germania 1 - 0, devo dire vincita meritatissima. Il goal di Fernando Torres poi è stato stupendo! Aragones può andare in pensione tranquillo! :) e l’avete visto come esultava sorretto dai suoi figliocci? hihi
ps: l’unica cosa non positiva è che dovremo chiamare gli spagnoli che abbiamo conosciuto perchè erano venuti qui in Italia per l’erasmus e ammettere la sconfitta cospargendoci il capo di cenere.
Sob, io odio perdere! :)

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ok ok avanti ditemelo

ok ok va bene tutto ma daiiiii, basta con i sotterfugi.. tanto vi vedo che cercate sul motore di ricerca “l’arte di essere una piccola ranocchia”, e siccome di questo blog non sa niente nessuno (apparte Andrea- che tanto non mi legge mai- e Lorenzo che ovviamente se la ride ogni volta che mi vede) ditemi chi è che cerca il mio blog così disperatamente :) E’ solo una curiosità eh, non vi mangio mica, giuro. Il fatto è che sono un’inguaribile curiosa.. :) Dai cento punti per chi ha il coraggio di dirmi che è proprio lui/lei ad avermi cercata.. Ma tanto come sempre qui non c’è mai nessuno. Inizio a sentirmi come la praticella di sodio della famosa pubblicità!

Comunque ora aspetto il mio ragazzo, sono stata sola tutta la mattina, un vero record! A pranzo ho mangiato gli spaghetti di soya cinesi avanzati da ieri sera (credevo facessero schifo il giorno dopo, invece erano buoni anche freddi!) e i tortellini con la panna avanzati invece dal pranzo di ieri.. insomma, non mi sono sprecata tanto ai fornelli oggi. Poi mi sono piazzata davanti al computer a non far nulla.. o qualcosa ho fatto, mi sono imbattuta per caso nel blog di Melissa P. non ci crederete :P Oddio.. Ho letto mezzora il suo blog pensando “ma questa chi cavolo si crede di essere che parla come se fosse chissà chi…” ..e poi ho realizzato che era la poveretta che ha scritto “cento colpi di spazzola…ecc ecc”. Libro che mi è stato regalato dai miei zii quando ero ancora ai primi anni delle superiori (mi sembra) per il mio compleanno.. zii che il giorno dopo mi hanno chiamata per informarmi che non era un libro adatto a me. Pff. L’ho letto in poco tempo (era un libretto di centocinquanta pagine) ed era scritto davvero male. Senza contare quello che c’era scritto.
Comunque i miei saranno via fino a sera :) quindi filo a prepararmi! :) ciaociao

ps: sono troppo soddisfatta per una cosa che ho appena scoperto… :) gente che si vanta di conoscere modelle mostrandoti pure le foto (neanche tanto belle per la verità) e poi scopri che ha preso la foto da un sito internet….hahahah che soddisfazioneeee.. ma trovati una ragazza vera!

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Fatto.

ieri abbiamo finalmente prenotato il volo e l’albergo per Praga, sono felice! Però anche se manca più di un mese sono comunque agitata di già: non so perchè ma ogni volta che bisogna partire per una vacanza divento agitata ed isterica, spero mi passi! :P Non lo faccio apposta giuro, mi viene senza che lo possa controllare.. e infatti ieri andrea mi ha anche detto parole perchè dice che mi agito troppo per nulla. forse è vero ma cosa ci posso fare?

Mi sento agitata cosi.. —>

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